La disforia di genere, anche detta disturbo dell’identità di genere, è una condizione caratterizzata da malessere e sofferenza provata da un individuo che non si riconosce nel proprio sesso fenotipico. Chi ne soffre percepisce la propria identità di genere diversa dal sesso biologico. Per la maggior parte delle persone tra sesso biologico e identità di genere c’è allineamento. Generalmente questi due aspetti coincidono. In alcuni casi, però, non è così. Ci sono persone nate come uomini, con caratteristiche maschili, che si percepiscono e vivono come donne e altre che, pur avendo un aspetto e caratteristiche biologiche femminili, sentono di appartenere al genere maschile. Altri ancora sentono di non appartenere a nessuno dei due generi. Questa contraddizione tra sesso e genere può portare a profonda sofferenza, ansia, depressione e altri disturbi di natura psicologica oltre a difficoltà di inserimento in ambito sociale e lavorativo. I primi sintomi di una disforia di genere possono manifestarsi fin dall’infanzia, proseguendo, con disagio nei confronti dei cambiamenti del proprio corpo associati allo sviluppo durante la pubertà.